Calorosi gli applausi per l’impeccabile intervento del prof. Maurizio Gobbi

Il messaggio poetico e politico del terzo canto dell’Inferno

Si è tenuta giovedì sera presso il Teatro Titano la prima lectura Dantis del Mese Dantesco 2017, giunto alla sua undicesima edizione: è stato il prof. Gobbi, rinomato dantista nostrano e colonna portante dell’iniziativa, a inaugurare la serie di quattro conferenze di quest’anno con un’impeccabile analisi del terzo canto dell’Inferno.

Gobbi, che ha introdotto il testo contestualizzando la situazione politica di Firenze e dell’Italia di fine Duecento-inizio Trecento, ha poi commentato e chiosato verso per verso il canto, facendone quasi una stratigrafia storico-letteraria: ne ha infatti sottolineato e puntualizzato gli aspetti retorici, ideologici e autobiografici, segnalando inoltre le fonti teologiche e poetiche (il sesto dell’Eneide, che narra la discesa agli Inferi del pio eroe romano) che sottostanno alla tessitura del dettato dantesco.

Particolare attenzione è stata posta alla raffigurazione degli ignavi, spiriti indolenti puniti nell’Antinferno da mosconi e vespe e costretti a seguire senza tregua uno stendardo privo di significato: invisi al Cielo e all’Averno, questi peccatori, che il nostro, attivissimo in politica, disprezza particolarmente (fra di essi vi era infatti Celestino V, che, rifiutando l’elezione al soglio pontificio, spalancò le porte a Bonifacio VIII, acerrimo nemico dell’Alighieri), condussero una vita senza infamia e senza lode e, al pari dei fiorentini che, senza schierarsi, assistettero passivamente alla rovina della loro gloriosa madrepatria, non meritano alcuna menzione.

Lo stile del conferenziere, adamantino e divulgativo, si è rivelato, come al solito, una garanzia: Gobbi, già docente di storia e filosofia, ha fatto un eccellente servizio alle immortali terzine del Sommo Poeta, veicolandone in modo chiaro e suggestivo il messaggio poetico e politico sempre attuale e “scomodo”. Il pubblico accorso (amici – come ha sottolineato il presidente Franco Capicchioni – di Dante, ma anche del liceo e della cultura sammarinesi) ha potuto infine gustare la declamazione a memoria dell’intero canto.

Il Mese Dantesco prosegue il prossimo giovedì al Palazzo della S.U.M.S. con una conferenza, che si terrà alle ore 18:00 e sarà curata dal prof. Michele Ghiotti – su Inferno XI e sui rapporti di Dante con la poesia di Lucano e col suo maestro Virgilio.

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