Gli ignavi emblema dell’indifferenza civile dei fiorentini

Sarà il prof. Maurizio Gobbi a inaugurare il Mese Dantesco 2017, giunto alla sua undicesima edizione, con una lezione sul terzo canto dell’Inferno, che si terrà giovedì 11 Maggio alle ore 21.00 al Teatro Titano. L’intervento del noto dantista sammarinese, già docente di Storia e Filosofia del nostro liceo, prenderà il via da un’approfondita analisi dei versi dedicati agli ignavi o pusillanimi.

Questi spiriti, abulici, passivi e incapaci di una scelta definitiva tra il bene e il male, dimorano senza pace nel vestibolo dell’Inferno tormentati da uno dei contrappassi più spietati di tutta la cantica: a causa della loro spregevole colpa, l’indifferenza morale, massimamente invisa al Sommo Poeta, non meritano nemmeno il titolo di “dannati” né debbono godere di alcuna menzione, indegni come sono di essere ricordati e immortalati dalla sua poesia.

Tuttavia, nonostante Dante non nomini esplicitamente le anime punite nell’Antinferno, ha in mente una categoria umana ben precisa: la maggioranza silenziosa dei fiorentini, insensibili di fronte alla rovina della loro splendida e nobile città ad opera dei prepotenti Guelfi Neri. Quindi il commento di Gobbi, volto innanzitutto a una contestualizzazione storica delle terzine, delineerà il profilo di questa insensibile e corrotta cittadinanza, mettendo in luce – se mai ce ne fosse bisogno – la guizzante attualità dell’afflato civile e morale dantesco.

Come di consuetudine, infine, la serata si concluderà con la suggestiva declamazione dell’intero canto.

L’Associazione Dante Alighieri, mentre ringrazia tutti coloro che hanno offerto la loro collaborazione, invita a partecipare a questi interessanti e sempre originali appuntamenti letterari.

Tutti possono essere informati delle iniziative della Dante Alighieri, consultando la pagina Facebook nonché il sito www.dantealighierirsm.org appena rinnovato, dove tra l’altro sono disponibili le registrazioni delle precedenti edizioni del Mese Dantesco.

su "Gli ignavi emblema dell’indifferenza civile dei fiorentini"

Lascia un commento

il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.


*