GRANDE SUCCESSO DEL PRIMO INCONTRO DEL MESE DANTESCO

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Il legame fra Dante e i compositori dell’Ottocento in un concerto entusiasmante, che ha mostrato l’eccellenza dell’Istituto Musicale Sammarinese.

Scroscianti e prolungati applausi hanno salutato la fine dell’intenso concerto degli allievi dell’Istituto Musicale Sammarinese, che ha inaugurato la tredicesima edizione del Mese Dantesco.

Tema della serata, guidata dal Maestro Marco Capicchioni, che ha introdotto la conversazione musicale per lasciare poi spazio ai brillanti musicisti, è stato il rapporto, che attraversa secoli, lingue e culture, tra Dante e la musica classica. In particolare si è accennato alla massiccia ispirazione che la “Commedia” (soprattutto il canto di Paolo e Francesca) ha fornito ai compositori del Romanticismo europeo, nel primo e secondo Ottocento. Musicisti di grande spicco, ma anche meno noti al grande pubblico, trassero infatti dalle vicende immortalate dal Sommo Poeta opere liriche, sonate e sinfonie. Alcuni addirittura scrissero o adattarono melodie per rendere cantabili i versi danteschi.

Dopo l’iniziale panoramica sulla musica romantica, svolta dalla giovanissima e promettente Lucia Santi, che ha eseguito il “Valzer Op. 64” di Chopin, e dalla talentuosa Olimpia Cometa, che ha interpretato la “Rapsodia Op. 79” di Brahms, è stata la volta di Nicola Giaquinto, ex-allievo dell’IMS ora laureando al conservatorio di Pesaro.

A presentare il giovane concertista ci ha pensato Capicchioni, che ha innanzitutto sottolineato il legame tra Liszt, pianista e compositore ungherese fra i maggiori del suo tempo, e l’Alighieri, la cui lettura ha suggerito al genio magiaro due celebri opere. Quindi Giaquinto, ribadendo la prossimità spirituale e atmosferica fra l’immaginario dantesco e quello lisztiano e romantico, si è esibito in una formidabile esecuzione della “Morte di Isotta” di Wagner trascritta da Liszt. È quindi passato alla “Fantasiestucke Op. 12 N. 5″ di Schumann, che riecheggia immagini e concetti del V canto dell'”Inferno”. Pirotecnica conclusione la rilettura contemporanea, venata di salottiero virtuosismo, del “Valzer del pipistrello” di Strauss.

Il prossimo appuntamento per il Mese Dantesco è per giovedì 9 maggio, alle ore 21, presso la sala conferenze Cassa di Risparmio, al primo piano del Palazzo della Mutuo Soccorso di Via Giovan Battista Belluzzi, 1 in Città, con la lectura del canto XIII dell'”Inferno”, chiosato e recitato da Maurizio Gobbi.

 

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