VALERIA MARTINI A SAN LEO IMMAGINANDO LA FINE DI VIRGILIO

Successo della conferenza-spettacolo con Cristiano Pezzi, Giovanni Zonzini, Eleonora Stefanelli, Lucia Santi ed Alessia Brocanelli.

Si è svolta sabato sera, nello splendido Teatro del Palazzo Mediceo di San Leo, la conferenza-spettacolo “La lunga sera di Virgilio. Il poeta nella selva a colloquio con l’Angelo e le Anime del Limbo“, curata dall’autrice Valeria Martini, dagli attori Cristiano Pezzi e Giovanni Zonzini e con gli intermezzi musicali eseguiti da Eleonora Stefanelli, Lucia Santi ed Alessia Brocanelli. La serata era il quarto appuntamento della rassegna leontina “In viaggio con Dante – San Leo incontra Dante“, voluta dall’assessore alla Cultura Francesca Mascella, giunta alla seconda edizione e organizzata dal vicino comune anche in collaborazione con la Società Dante Alighieri di San Marino

Il testo teatrale della professoressa Valeria Martini, profondamente evocativo e seducente per concezione e sviluppo narrativo, ha offerto agli spettatori una allettante, fantasiosa e coinvolgente esperienza metaletteraria, in equilibrio tra teatro e poesia, per cercare di rispondere alla domanda che si sono posti e si pongono tutt’ora i lettori della Divina Commedia: che ne è del destino oltramondano di Virgilio quando Dante, dopo il viaggio infernale e la salita alla montagna del Purgatorio, lascia il suo “dolcissimo padre” per ascendere al Paradiso con la guida di Beatrice? Tornerà forse nel Limbo, a scontare la malinconica e sfibrante lontananza da Dio insieme agli “spiriti magni” dell’antichità? Al contrario il viaggio con Dante ha cambiato la sua sorte ultraterrena?

A dialogare con il maestro e padre poetico dell’Alighieri, uno dei personaggi più amati da intere generazioni di lettori, intervengono l’angelo e le anime dei defunti, in un reading interpretato dai due competenti ed espressivi attori sammarinesi Cristiano Pezzi e Giovanni Zonzini, che hanno consentito ai presenti di gustare in tutta la sua forza il bel testo della Martini.

Così, in una cornice paesaggistica di grande potenza evocativa e di immensa valenza simbolica (la selva), veniamo a sapere che non tutto è stato scritto, che l’amore di Dante studioso dell’Eneide, nonché il nostro affetto di lettori per il Mantovano, hanno forse modificato il decreto divino. Così il cantore dal “bello stilo“, il “famoso saggio“, il giusto pagano che per poco non fu cristiano, vede schiudersi davanti a sé nuovi vertiginosi orizzonti e scopre, anzi decide infine il suo fato ultraterreno.

La sorprendente lettura è stata intervallata da alcuni brani musicali eseguiti dal vivo da bravissimi allievi dell’Istituto Musicale Sammarinese: Eleonora Stefanelli ha suonato lo Studio n° 11 di Heitor Villa Lobos, Lucia Santi la Barcarola Veneziana op 30 n° 6 di Felix Mendelssohn e Alessia Brocanelli il Valzer op 69 n° 2 di Frederic Chopin. 

Il testo della professoressa Valeria Martini, già presentato a San Marino nell’edizione del Mese Dantesco 2018, è pubblicato nell’annuario “Identità Sammarinese” del medesimo anno, ancora disponibile nelle edicole e librerie di San Marino.

La serata, molto gradita dai convenuti, conferma la validità del Mese Dantesco sammarinese e dell’iniziativa del comune di San Leo, attenti ad offrire al pubblico, oltre ad interessanti conferenze, esperienze artistiche che sanno valorizzare e celebrare l’opera dell’Alighieri in chiave creativa e originale. 

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